Bollettino quotidiano di informazione sportiva

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  • RANIERI, ADDIO STILE JUVE

    In un vertice d'emergenza in corso Galileo Ferraris si è deciso il destino immediato di Claudio Ranieri. Il tecnico juventino, che nelle ultime sette gare non è più riuscito a vincere (ultima affermazione il 4-1 alla Roma poi sei pareggi e una sconfitta), deve abbandonare la nave prima che arrivi in porto. Anche se, a dire la verità, è apparso evidente come sia stata la ciurma ad ammutinarsi. C'era, ed esiste ancora, il rischio di veder sfumare anche il terzo posto (la Fiorentina è a un solo punto), ma senza dimenticare che il secondo del Milan è distante soltanto tre lunghezze. Decisivo però il parere dello spogliatoio (specialmente i "senatori") che da qualche tempo ormai sarebbero schierati contro il tecnico romano. "La Juventus - si legge in una nota della società - ringrazia Ranieri per il lavoro svolto in questi due anni. Al nuovo allenatore, Ciro Ferrara, va l’augurio di immediati successi". Nel corso dell’incontro si parla anche dell’ipotesi di ritiro anticipato per Buffon e compagni, per preparare la delicatissima e decisiva trasferta di Siena. "Abbiamo voluto dare la scossa giusta ai giocatori per cominciare un cammino diverso al momento giusto con l’uomo giusto". Queste le prime parole dell’ad della Juventus, Jean-Claude Blanc. "È la classifica - aggiunge Blanc - che è cambiata. Si devono fare assolutamente cose diverse. È la spinta che può dare da stasera Ferrara. La quarta in classifica (la Fiorentina, ndr) è a un punto da noi, abbiamo voluto dare una scossa forte e ora è tutto nella responsabilità dei giocatori. Ci sono due finali da giocare. Abbiamo voluto dare la possibilità di cambiare il nostro futuro". Il timone sarà governato per almeno due settimane da Ciro Ferrara, un esordiente, che da calciatore ha vinto tutto ma è alla prima vera esperienza in panchina. Ha fatto parte dello staff della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006, come collaboratore tecnico di Marcello Lippi. Dal 2006 è responsabile del settore giovanile della Juventus. Con il ritorno nel 2008 di Lippi sulla panchina della Nazionale, è tornato a ricoprire il ruolo di collaboratore tecnico del ct azzurro.

 

 

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